La riflessione filosofico-politica di Hobbes e Locke
Hobbes: la teoria dell’assolutismo politico: lo stato di natura come guerra di tutti contro tutti, la teoria dell’homo homini lupus e del diritto di tutti su tutto, l’uscita dallo stato di natura e l’origine dello stato civile, il patto di unione e di sottomissione, il Leviatano, poteri e limiti del sovrano, la subordinazione della religione al potere politico.
Locke: l'empirismo inglese, l’indagine critica delle facoltà conoscitive, la critica dell’innatismo, la mente come tabula rasa, l’esperienza come fonte di conoscenza, la classificazione delle idee, le due certezze dell’uomo e il tema della probabilità, il pensiero liberale e i suoi principi fondamentali, stato di natura e contratto sociale, la tolleranza religiosa e la separazione tra Stato e Chiesa.
Hume: l’empirismo scettico, la rifondazione della scienza dell’uomo, le impressioni e le idee, il principio di associazione, le due tipologie di conoscenza, l’analisi dell’idea di causa, l’abitudine come fonte di credenza, l'assenza di certezze e la probabilità della conoscenza umana.
Kant: vita, formazione e opere. La fase precritica, l’anno della dissertazione, la fase del criticismo, la riflessione sul razionalismo e sull’empirismo.
La Critica della ragion Pura: il problema della conoscenza, la rivoluzione copernicana e il tribunale della ragione, la struttura dell’opera, il concetto di “trascendentale”; il superamento di empirismo e dogmatismo, i giudizi sintetici a priori a fondamento del sapere scientifico, l’analisi delle forme a priori di sensibilità, intelletto e ragione, l’Io penso come funzione unificatrice di tutte le rappresentazioni attraverso le categorie, la distinzione tra fenomeno e noùmeno, l’ambizione della ragione e l’impossibilità della metafisica come scienza.
La Critica della ragion pratica: la legge morale come fatto della ragione, la distinzione tra uso teoretico uso pratico della ragione, le massime e gli imperativi, l’imperativo categorico e la formula del “tu devi!”, l’etica del dovere come incondizionata, formalistica, categorica e libera, le tre formulazioni dell’imperativo categorico, i postulati della ragion pratica, il primato dalla ragion pratica rispetto alla ragion pura.